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Moduli fotovoltaici a film sottile

In arrivo lo spray fotovoltaico.

Lo chiamano “spray solare”. Ma non è una crema abbronzante bensì una vernice fotovoltaica. La commercializzazione dell’innovativo prodotto si avvicina, come conferma il passo avanti messo a punto da alcuni laboratori di ricerca americani.

Lo spray in questione è in grado di “spruzzare” celle solari sotto forma di nano particelle da integrare su strutture già esistenti con un lavoro minimo e a costi contenuti. Rispetto ai prodotti fotovoltaici “tradizionali” – leggi: pannelli – i vantaggi sono l’assenza d’impatto architettonico e ambientale, la resistenza agli agenti atmosferici, nessun rischio di furto e la possibilità di essere applicata su grandi superfici di tutti i tipi, persino sul vetro.

Lo spray fotovoltaico inventato da Brian Korgel è composto da nanoparticelle capaci di assorbire la luce. Le nanoparticelle sono cristalli di seleniuro di rame, indio e gallio (CIGS), in sospensione in una soluzione che può essere usata come un inchiostro per stampare pannelli solari o rendere fotovoltaiche superfici disponibili, ad esempio un tetto o la facciata di un edificio.

Brian Korgel dell’università del Texas ha studiato le applicazioni commerciali di questa vernice, che potrebbe essere anche applicata ai vetri delle finestre, essendo semitrasparente. I costi di produzione potrebbero essere ridotti a un decimo rispetto ai pannelli tradizionali e anche l’impatto ambientale del CIGS è minore.

Al momento il rendimento non è ancora ottimale, riuscendo a trasformare solo l’1% della luce incidente in corrente elettrica, ma Korgel ritiene che sarà possibile arrivare al 10% in breve tempo e con costi contenuti. Ne è talmente sicuro che ha fondato la Innovalight, una azienda per vendere il suo spray fotovoltaico appena pronto e che già vende uno spray fotovoltaico a base di silicio.



15 gennaio 2010 Fotovoltaico
Nuovi sviluppi nella tecnologia dei vetri fotovoltaici trasparenti

dalla Redazione...

spray-celle-solari

La società americana New Energy Technologies ha annunciato ulteriori progressi nella messa a punto della sua tecnologia Solarwindows TM, superfici di vetro in grado di generare energia elettrica fotovoltaica grazie all’applicazione in superficie di minuscole celle solari. Finora uno dei maggiori ostacoli incontrati è stata la presenza di parti in metallo che per via della loro opacità diminuivano significativamente la trasparenza del vetro e perciò ne limitavano l’applicazione per finestre.

Per la prima volta,è stato annunciato, si è superata una significativa barriera scientifica realizzando una superficie fotovoltaica completamente trasparente grazie alla rimozione delle residue parti metalliche costituenti i contatti elettrici, sostituiti con materiali sintetici, ecologici e soprattutto più trasparenti.

La produzione di elettricità fotovoltaica generata su vetro è resa possibile dalla presenza di piccolissime celle solari , le più piccole finora mai prodotte al mondo, realizzate con polimeri conduttivi trasparenti che possono essere disciolti in liquidi e essere applicati sulle superfici per mezzo di una soluzione spray, con un innovativo processo in fase di brevetto. Il materiale usato per queste minuscole celle fotovoltaiche, che hanno dimensioni inferiori ad ¼ di un chicco di riso, possiede le stesse proprietà di semiconduttore del silicio ma mostra una capacità di gran lunga superiore di assorbire la radiazione luminosa e trasformarla in elettricità.

Tra l’altro una caratteristica distintiva importante di questi materiali e di Solarwindows TM è quella di essere in grado di generare energia elettrica non solo dalla luce naturale ma anche dalla luce artificiale, perciò sono in grado di sfruttare la luce delle lampade fluorescenti tipiche dell’illuminazione degli uffici e dei locali commerciali.

Moduli fotovoltaici a film sottile

Messaggioda archibonarrigo » 24/04/2010, 22:57

Pramac presenta oggi i sui nuovi moduli fotovoltaici a film sottile.

Martedì 23 Marzo 2010 14:30 Scritto da Pramac Spa

Milano, 23 marzo 2010 - Saranno presentati oggi - nel corso di un seminario riservato agli operatori finanziari specializzati nel settore Energy - i risultati di una due diligence tecnologica ed industriale condotta da NE Nomisma Energia, società indipendente di ricerca in campo energetico e ambientale, sui moduli fotovoltaici "PRAMAC LUCE MICROMORPH" realizzati da Pramac Swiss S.A., controllata al 100% di Pramac S.P.A..

La due diligence industriale è stata condotta da NE Nomisma Energia con il supporto del gruppo di ricerca sul film sottile del dipartimento ENEA-Portici, specializzato nell'attività di R&D nel settore fotovoltaico, per le valutazioni delle caratteristiche tecnologiche dei moduli Micromorph del Gruppo Pramac, secondo un approccio metodologico comparativo.

L'analisi, avviata nell'autunno del 2009 e terminata a febbraio 2010, ha consentito di valutare, su più riprese, tutte le fasi del processo produttivo nella fase cruciale di ramp-up e ha dimostrato che, rispetto alle tecnologie "Thin film" basate sul silicio amorfo, la doppia giunzione microamorfa del modulo PRAMAC LUCE MICROMORPH consente di avere alte prestazioni in termini di efficienza oltre a mostrare un comportamento superiore in temperatura.

Inoltre, dall'analisi condotta da NE Nomisma Energia emerge che il modulo PRAMAC LUCE MICROMORPH anche in condizioni di basso irraggiamento solare, consente delle ottime prestazioni sia per le installazioni su terreni, particolarmente adatte per le regioni del Sud Italia, sia per le applicazioni "rooftop" o su facciate in integrazione architettonica realizzabili anche in aree a minore esposizione solare.

"Certamente il modulo "PRAMAC LUCE MICROMORPH" realizzato da Pramac Swiss - afferma il Professor Giuseppe Mastropieri, Coordinatore dello studio e Direttore di ricerca dell'area fonti rinnovabili di NE Nomisma Energia - è un esempio di diversificazione industriale in cui, grazie a un team di primo livello con background tecnologico sia nell'industria di processo che manifatturiera, nei semiconduttori e nel thin film si è riusciti non solo a realizzare uno stabilimento "green field" in tempo record, ma soprattutto a gestire e sviluppare la tecnologia Oerlikon Solar che presenta alti standard di automazione non riscontrabili nell'industria del silicio policristallino, spesso frammentata nelle diverse fasi della catena del valore. Inoltre, le certificazioni IEC 61730 e IEC 61646 dimostrano la solidità dei moduli Pramac Luce Micromorph anche nelle contenute perdite di resa nel lungo termine del tutto in linea con le tecnologie di prima generazione".

"Siamo molto soddisfatti dei risultati emersi dalla due diligence tecnologica ed industriale condotta da una società specializzata e così riconosciuta sul mercato qual'è Nomisma Energia - ha commentato Cristian Cavazzuti, Direttore Generale Pramac Swiss SA - che dimostra la qualità ed affidabilità dei nostri moduli che possono essere installati sia in contesti di Building application (BAPV) che di Building integration (BIPV), entrambi segmenti che presentano un grande potenziale nel medio e lungo termine nel settore fotovoltaico su scala mondiale".

"Infatti - conclude il Professor Giuseppe Mastropieri - la due diligence ha consentito di valutare anche gli aspetti distributivi e di installazione del prodotto che, per le caratteristiche estetiche e dimensionali, si presta all'integrazione e semi-integrazione architettonica BAPV e BIPV, e quindi per la revisione degli incentivi, secondo la bozza del nuovo decreto, dovrebbero accedere alla più alta incentivazione prevista"

Ufficio Stampa
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